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mercoledì 8 ottobre 2008

Le lezioni non bastano mai

Certe riflessioni sono sempre necesarie ad evitarci la penosa debacle di ricadere nei nostri errori passati, a quanto pare però il nostro passato non sempre basta ad insegnarci come guardare al futuro onestamente, anche con spirito di sacrificio magari.

Il mondo drogato della vita a credito

Non c'è altro da aggiungere a mio parere, l'articolo raggiunge il nucleo della situazione in maniera magistrale.

giovedì 15 maggio 2008

E infine Artù chiamò a sè L'Ancillotto



Incredibile ma vero, Casini prende le difese di Di Pietro, Di Pietro assume il ruolo dell'ormai scomparsa Sinistra Radicale sbattendo finalmente in faccia al cavaliere tutte le vergogne che ammazzano il paese, le sue nella fattispecie.
E chi l'avrebbe mai detto? infine Il Dipietrone da buon vecchio democristiano si rivela più corretto di tutti gli ex PCI e Popolari della neo balena rosa PD..
Evvai Dippi continua così, fà vede a sti rinco del PIDDI come funziona la politica vera!

martedì 15 aprile 2008

Blog a lutto

Credo non ci sia una maniera confacente per descrivere sapientemente lo stato d’animo dei pochi italiani figli della democrazia, la parte del paese che si riconosce degli ideali di libertà fratellanza e uguaglianza sta scavandosi la fossa in cerca di riparo dal crollo imminente.

La valanga del Berlusconi terzo è arrivata, quello che più si temeva si è avverato in tinte ancora più fosche e pericolose, i miasmi dell’anticultura, antipolitica, antilegalità, anticiviltà, antipopolo, antimodernità, stanno depositandosi sul terreno patrio, hanno già cosparso di spore velenose i campi, presto nessuno sarà in grado di ricordare che cosa volesse dire libertà di opinione, libertà di stampa, separazione dei poteri, legittimità del suffragio popolare.

La demopopulista Italia mostra il suo lato oscuro, la doppia anima di questo paese ha perso il suo equilibrio interno nello scontro tra democrazia ed autoritarismo, quest’ultimo è infine il vincitore definitivo, il divario, che separa l’oscena proposta della ruberia da far west dall’autolesionismo sinistrorso, cresce, il paese retrocede, la civiltà va a farsi fottere!

Ho bisogno di riflettere con calma per poter parlare di questo disastro, ho continui conati, a volte mi sembra di soffocare…

Prendo tempo

venerdì 4 aprile 2008

La Megafona

Ogni mattina in cui mi sveglio comincio una giornata fatta di tante esperienze diverse, il risveglio è sempre la fase peggiore, fisiologicamente sono predisposto a non terminare mai la giornata come a non iniziarla mai, sono prevalentemente un animale notturno.

Non posso però dimenticare l’importanza di quei tre quarti d’ora di riflessione che corrispondono alla fase di passaggio tra dormiveglia e risveglio parziale, semicoscienza e intolleranza mattutina. Si, intolleranza mattutina, sono una di quelle persone che rimangono intrattabili per tutto l’arco di passaggio tra notte e vita, i sonni poi non sono mai dei più tranquilli, data la palese incapacità di addormentarmi, quindi arrivato ad una soluzione di continuità tra i due mondi si sentono i giunti delle pareti encefaliche cedere a tanti stridolii, crepe e distacchi, attrito sofferto, insomma meglio non disturbar il can che dorme – o meglio l’orco che sta svegliandosi.

Ci sono tante storie che possono passare attraverso la nostra immaginazione, quelle che passano attraverso i nostri sogni lasciano sempre un impronta indelebile, anche se non ce ne accorgiamo; mutano la forma dei nostri ricordi ma non la loro sostanza; non sempre però i fatti non accaduti - ma pensati – sono piacevoli e rilassanti, spesso sono riflessioni su incongruenze che a fatica riusciamo ad ingoiare, le ingiustizie di chi non capisce cosa significhi rispettare gli altri per quello che sono, l’ignoranza di chi crede di avere la sola ed unica verità plausibile nelle proprie mani, la prepotenza di chi, in sostegno del proprio o altrui pensiero, pretende di piegare libere volontà ad assoggettamenti non specificamente giustificati.

L’ideologia che comanda la vita sociale ed impone i propri punti di vista, i megafoni della grande parrocchia italiana che dispiegano ancora una volta le loro ali luciferine e spargono semi di costrizione e supremazia giudiziaria, la loro, la corretta via da seguire viene dettata per legge – o più precisamente per peccato da evitare – definita nei minimi dettagli sulla base di dubbiosi precetti dottrinali.

La decadenza culturale che decide di passare al comando, di alzare la voce, la miglior difesa è sempre l’attacco, questi senza casta del mondo civile, questi pària del pensiero moderno, pretendono per assurdo di ribaltare le regole del gioco – ovviamente in proprio favore – facendo apparire come incivile colui che di fatto appartiene alle categorie dei civili e moderni, che al passo con i tempi ha evoluto il suo concetto di democrazia, adattandolo ai margini dello spazio vitale altrui. I sostenitori del dogma - invece di provare profonda vergogna per la propria condizione di reietti dell’evoluzione umana – assurgono al ruolo, non solo di giudici, ma di normalizzatori delle regole di convivenza, spingendosi fin dentro le case a dettare assurde regole di moralità.

Questa persona, questa talebana senza Burqa, suora senza velo, Papa del proprio 1% di parrocchiani elettori, regina denudata dalla propria apparenza moderata, estremista del pensiero unico, seguace Franchista di Escrivà de Balaguer, macchia indelebile ed intollerabile di assolutismo totalitario in un partico che si chiama Democratico, traditrice del suo stesso credo – l’uomo nasce libero è un precetto cristiano – demonizzatrice di chi ha saputo cogliere le occasioni che la vita gli ha dato la possibilità di vivere.

Questa Binetti, indefinibile deformazione della democrazia moderna, partorita da un assurda ideologia democristiana un tempo sociale, discarica di ogni libertà civile, tubo fonoassorbente di ogni libero pensiero, megafono rigurgitante ogni assurdità sancita in stanze vaticane amiche ed affini, questo obbrobrio antidemocratico ed incivile da dove prende la legittimazione alle affermazioni discriminanti e delegittimanti che costantemente espelle? Chi ha scritto il suo impronunciabile nome su quella dannata scheda elettorale il 9 di aprile del 2006? La risposta più dolorosa è negativa, nessuno!!! Nessuno aveva o avrebbe - in un partito di centrosinistra – votato una simile piaga, semplicemente questa pustola irritante ha attecchito al terreno parlamentare grazie alla innominabile legge Porcellum e all’intollerabile Francesco Rutelli, che dall’alto della propria posizione nel partito della margherita ha esplicitamente espresso la propria intenzione di sostegno per questa “tenera donna della politica”.

BINETTI ”ETEROSESSUALITA' VIA MAESTRA,NO A LEGGI SU DICO

Non voglio commentare ulteriormente, credo che le affermazioni di questa “donna dalla politica gentile” trovino da sole lo spazio che meritano.

martedì 12 febbraio 2008

Laicità & Civismo? Belle parole, scarsi i fatti





Ho appena visto il servizio di Repubblica TV intitolato “La Chiesa in campagna elettorale”, inviterei chiunque non l’avesse ancora visto a prenderne visione, il dibattito si è svolto in maniera corretta e leale.

Devo prendere atto, ogni volta che ascolto le sue affermazioni pubbliche, della coerenza del Ministro Barbara Pollastrini, capace di dimostrare la propria continuità politica e civile in un difficile ruolo di eroina dei valori laici. Ritengo difficile questo ruolo da lei assunto per via della diluizione che di fatto è avvenuta nel neonato PD tra posizioni laiche, più simili a quelle di altri paesi Europei Civilmente più evoluti del nostro, e i nuovi integralismi clericali che parte del PD purtroppo ancora incarna.

Condivido pienamente questo appello e prendo coscientemente la decisione di aderirvi, diversamente non mi sento in condizione di votare questo nuovo “mostro” politico, non ha il coraggio di prendere la decisione definitiva di aderire pienamente, senza se e senza ma, ai valori laici che dovrebbero contraddistinguere una democrazia moderna, rimane comunque attaccato ad un idea antica di Italia Vaticanista e cattolicamente impastata, decide di abbandonare alla sua sinistra i sostenitori più leali al governo che anch’esso ha sostenuto a favore di quel nuovo estremismo di centro rappresentato dai partiti quali IDV, che hanno di fatto rappresentato di gran lunga un maggiore ostacolo al cammino della legislatura insieme al partito dell’UDEUR e ai rappresentanti del pensiero cattolico all’interno dello stesso PD quali la senatrice Paola Binetti o la corrente Rutelliana dell’ex Margherita.

Io rappresento uno di quei cittadini che da questo stato vengono considerati di serie B, una parte di quel 10% della popolazione che non può più sopportare le costanti ingerenze del pensiero cattolico e del laicato filo-clericale, tanto in voga negli ultimi tempi, sono un individuo che si sottopone a tutte le richieste doverose che questo stato gli impone ma che, a differenza degli altri cittadini Europei, si vede decurtato del suo diritto alla libera espressione delle proprie preferenze in ambito sessuale.

La politica non può permettersi di ergersi ad entità moralizzatrice dello stato cui appartiene, lo stato non può dare giudizi morali sugli atteggiamenti dei suoi cittadini, sotto tali impostazioni ogni cosa diventerebbe opinabile, la libertà di espressione tornerebbe ad essere un miraggio lontano, come purtroppo è già accaduto in tempi non troppo lontani, ma a quanto pare già dimenticati.

La libertà di espressione non si esplicita solo oralmente nelle cose che possiamo sostenere, nelle opinioni che esprimiamo, nei pensieri che decidiamo di sostenere, ma anche nella possibilità di esprimere noi stessi, nella nostra interezza umana, psicologica, fisica e sessuale.

Siamo stanchi di vivere in uno stato che di fatto non ci rispetta e decide deliberatamente di imporre una morale di parte ai suoi cittadini, che sul piatto della bilancia non osa mettere la nostra questione civile e morale, quella dei diritti GLBT, per paura di dover affrontare i dissensi dell’episcopato o del Vaticano stesso, stanchi di vedere ogni giorno legittimate istituzionalmente le ingiuriose discriminazioni cui siamo sottoposti mentre tutto tace e prosegue il suo cammino senza neanche l’indignazione di una minima attenzione ai nostri bisogni.

Il Terzo Reich applicava il triangolo rosa ai nostri abiti per distinguerci dal resto dei deportati, oltre che dalla popolazione ariana, lo stato italiano ha trovato una scorciatoia più semplice ai campi di concentramento, alla deportazione, ai lavori forzati, allo sterminio in massa, l’inedia.

Purtroppo il nuovo Partito democratico non dà risposte a questi temi, e mi duole dire che i DICO sono infine stati solo uno specchio per le allodole, un trabocchetto acchiappa consensi per ottenere il benestare dell’associazionismo GLBT, ai fatti c’è una spaventosa trasversalità filo clericale nel PD stesso che impedisce nei fatti l’approvazione di un simile disegno di legge.

sabato 26 gennaio 2008

Fanatismo

Era di qualche giorno fa la notizia che i fanatici appartenenti a un gruppo battista minacciavano i funerali dell’attore australiano Heath Ledger perché si sarebbe macchiato del grave reato di sostegno dei pervertiti (si intendeva i gay).

Mi è venuta in mente allora una bella definizione satirica che trovai sul libro di Frédéric Beigbeder, Lire 26900 lire.

Un giovane pusher barbuto, in cima a una discarica pubblica, con le braccia conserte. Intorno a lui un cerchio di dodici clienti riuniti in venerazione. …

A un certo punto lo spacciatore dice:

“in verità in verità vi dico, chi tra voi mi scaglierà la prima pietra?”

Uno degli apostoli gli porge allora una pietra di cocaina:

“Oh signore, ecco una dose”.

Risuona una musica sacra, mentre un raggio di luce venuto dal cielo illumina la pietra brandita dal nostro santo pusher che grida:

“Tu sei Pietro e su questa pietra io costruirò la mia egloga”.

Poi la nostra superstar capellona chiude la mano per frantumare la pietra di coca e farne una polvere bianca. Quando riapre la mano, dodici strisce rigorosamente parallele sono allineate alla perfezione sul suo palmo.

“Prendete e sniffatene tutti, questa è la mia anima offerta in sacrificio per voi”.

I dodici discepoli cadono in ginocchio nell’immondizia e gridano:

“Alleluia! Ha moltiplicato le piste!”.

… un mucchio di polvere bianca a forma di croce con cannucce piantate dentro.

COCAINA: SE LA PROVI, LA RIPROVI.

Sembra una perfetta descrizione del fanatismo che caratterizza non solo i gruppi religiosi americani, ma anche quelli nostrani tanto idealisti e ricercatori del valore della vita.

giovedì 10 gennaio 2008

Retrocazia genetica





È davvero straziante sta discussione sulla legge 194/78, sembra che la mentalità degli abitanti di questo paese e dei bloggers in rete sia rimasta, o ritornata, al “ventennio d’oro italiano”.

Rimango esterrefatto nel constatare quanto arcaico possa tornare a manifestarsi il pensiero umano, plagiato da ideologie scaltre e truffaldine.

Il dogma è tornato in gran gala a farla da padrone nelle discussioni sui problemi attuali, la meritocrazia è andata a puttane da tempo, già lo sapevamo, non si è più capaci di discutere sul merito, l’unico dibattito ruota sul metodo da prediligere e sull’unicità della verità. La forma ha ripreso il sopravvento sul contenuto, un’ignorante e infantile emotività fa la parte del leone in televisione e spopola tra i giovani e gli adulti di tutte le età.

Se parli di diritti per gli omosessuali, degli immigrati che sgobbano ogni giorno per rimpinguare le nostre tasche, di rispetto delle leggi, dello stato e dei suoi abitanti, sei completamente out, fuori moda, demodè, fallace, insolente, scandaloso.

Un lancio di civiltà come la moratoria sulla pena di morte viene immediatamente strumentalizzato ai fini propagandistici dello stato canaglia del Vaticano e seguaci.

Ma se invece appartieni alla categoria dei buffoni raffazzoni come il buon vecchio Silvio, se metti in piazza la tua vita privata invece di fare il presidente Francese, se passi di palo in frasca pur di non ammettere di aver torto, se hai collusioni mafiose e dici che con la mafia bisogna convivere, se vorresti dividere l’Italia in due: Padania e Terronia, se dici che gli extracomunitari dovrebbero essere cacciati e colpite le carrette del mare per farli affondare in alto mare, si dici santoddio salvami tu, se credi che il mondo possa andare avanti con locuste del calibro degli occidentali a carico, se credi in tutto questo bè… allora sei davvero figo e in linea con i tempi, degno di ammirazione, da celebrare.

Possibile che tutti quei miliardi di neuroni in nostro possesso non servano proprio ad un cazzo!?

mercoledì 19 dicembre 2007

La rabbia salverà il mondo?

Ammetto di non èssere forse la persona più adeguata a fare certi ragionamenti, ma ci voglio provare lo stesso...
Non è forse logico aspettarsi pari trattamento dalle perone che si sono offese? a cui ci siamo rivolti con troppa veemenza o presunzione di superiorità? Non è forse normale che Tizio di mandi un bel vaff... nel momento in cui gli dichiari che è imbecille come caio (che tanto detesta e ritiene alla stregua delle urla della gatta non castrata del vicino in primavera?)??
A quanto pare no...
"... e non capisco la relazione..."

martedì 11 dicembre 2007

IOMEMIO


Domanda esistenziale: Se mi rendessi conto di aver fatto un torto ad una persona, credo che la prima cosa che farei sarebbe chiedere scusa per il fattaccio o per lo sgarbo compiuto, invece a quanto pare c'è chi crede che sia più opportuno fare battutacce di basso rango mettendoti in una luce iraconda e permalosa...
A quanto pare la scuola del berlusca ha fatto molti proseliti, anche e soprattutto tra coloro che sembrano riconoscersi nel famoso pensiero (mica di sinistra!!!) "democratico"...
Vabbè sono io che son fuori tempo e che non mi capacito (reazionario!) ancora di quanto il mondo si sia fatto avanti e che al senso di colpa abbia sostituito la variante seconda (detta bis tris e quatris in avvocatese), alle scuse l'attacco, alla ragione la presunzione del relativismo, tanto combattuto quest'ultimo ma anche estremamente utile ai dogmatici per ribaltare a 180 gradi la realtà a proprio piacimento.
Il trasformismo impera, l'arroganza della ragione rapita dilaga, il pretesto di una lingua quotidianamente stuprata giustifica, ecco le tre parche dei tempi moderni in Italia, ve le presento si chiamano IO, ME e MIO-A...
Grazia al cazzo è sempre la più originale ovviamente...