Visualizzazione post con etichetta Lutto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lutto. Mostra tutti i post

martedì 15 aprile 2008

Blog a lutto

Credo non ci sia una maniera confacente per descrivere sapientemente lo stato d’animo dei pochi italiani figli della democrazia, la parte del paese che si riconosce degli ideali di libertà fratellanza e uguaglianza sta scavandosi la fossa in cerca di riparo dal crollo imminente.

La valanga del Berlusconi terzo è arrivata, quello che più si temeva si è avverato in tinte ancora più fosche e pericolose, i miasmi dell’anticultura, antipolitica, antilegalità, anticiviltà, antipopolo, antimodernità, stanno depositandosi sul terreno patrio, hanno già cosparso di spore velenose i campi, presto nessuno sarà in grado di ricordare che cosa volesse dire libertà di opinione, libertà di stampa, separazione dei poteri, legittimità del suffragio popolare.

La demopopulista Italia mostra il suo lato oscuro, la doppia anima di questo paese ha perso il suo equilibrio interno nello scontro tra democrazia ed autoritarismo, quest’ultimo è infine il vincitore definitivo, il divario, che separa l’oscena proposta della ruberia da far west dall’autolesionismo sinistrorso, cresce, il paese retrocede, la civiltà va a farsi fottere!

Ho bisogno di riflettere con calma per poter parlare di questo disastro, ho continui conati, a volte mi sembra di soffocare…

Prendo tempo

mercoledì 23 gennaio 2008

Il paziente è asintomatico

Blog a lutto.
Lo stato del Vaticano ha di fatto decretato la fine di un governo di uno stato "laico"
Alle prossime elezioni si fronteggeranno:

La grosse impataccation:
PD (da soli mi raccomando)
Cosa nostra (detta anche casa delle libertà)
Party Ratzy (segretario Angelo Bagnasco, presidente onorario Clemente mastella)

La sinistra arcotangente (...)

La lega dei netturbini

Chiunque abbia un'idea brillante e antidemocratica è il benvenuto, siamo in Italia ed oltre che a riparlarne facciamo opera di revisionismo cronico, siano i benvenuti gli eletti dell'ultima ora, i mafiosi che festeggiano gli anni di galera ottenuti, i liftati del millennio scorso.
Si accomodino tutti quanti al banchetto dei proci, intanto che Prodi si fa un'altra odissea in Europa, o più semplicemente a casa sua, solo che questa volta non si riescono a distinguere le Penelopi dai proci, sembrano appartenere alla stessa stirpe, difficile la distinzione.
Facciamoci annettere all'Europa come zona franca, sotto stretta giurisdizione continentale, sicuramente ci va molto meglio che con i governi nazionali (per non parlare del Berlusconi ter).