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venerdì 31 ottobre 2008

Le guzzanti fanno strike

Legge 6 agosto 2008, n. 133ca

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"

Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137

"Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università"

L'ordine è chiaro e limpido, il suicidio politico della Ministra Gelmini è studiato al dettaglio per coprire le spalle al più importante ed influente superministro Tremonti, qualcuno riesce pure a farci ridere su questi fattacci, forse il senso dell'ironia e del grottesco è indice di una forma di isteria collettiva, magari più semplicemente non ci rimane che piangere o ridere.
Rimane comunque la scottatura per un paese che sembra non riuscire ad imparare dai propri errori, che non riesce a crescere o a guardare al domani, in cui alla classe dirigente basta una piccola pausa mediatica rigenerativa, da faccia di bronzo, per ritrovare la fiducia di elettori ballerini di tip tap, irritati e sfiuciati oggi, pieni di belle proposizioni e pronti a seguire il proprio buon pastore fin dentro al più profondo dei dirupi domani.







martedì 15 aprile 2008

Blog a lutto

Credo non ci sia una maniera confacente per descrivere sapientemente lo stato d’animo dei pochi italiani figli della democrazia, la parte del paese che si riconosce degli ideali di libertà fratellanza e uguaglianza sta scavandosi la fossa in cerca di riparo dal crollo imminente.

La valanga del Berlusconi terzo è arrivata, quello che più si temeva si è avverato in tinte ancora più fosche e pericolose, i miasmi dell’anticultura, antipolitica, antilegalità, anticiviltà, antipopolo, antimodernità, stanno depositandosi sul terreno patrio, hanno già cosparso di spore velenose i campi, presto nessuno sarà in grado di ricordare che cosa volesse dire libertà di opinione, libertà di stampa, separazione dei poteri, legittimità del suffragio popolare.

La demopopulista Italia mostra il suo lato oscuro, la doppia anima di questo paese ha perso il suo equilibrio interno nello scontro tra democrazia ed autoritarismo, quest’ultimo è infine il vincitore definitivo, il divario, che separa l’oscena proposta della ruberia da far west dall’autolesionismo sinistrorso, cresce, il paese retrocede, la civiltà va a farsi fottere!

Ho bisogno di riflettere con calma per poter parlare di questo disastro, ho continui conati, a volte mi sembra di soffocare…

Prendo tempo

venerdì 4 aprile 2008

La Megafona

Ogni mattina in cui mi sveglio comincio una giornata fatta di tante esperienze diverse, il risveglio è sempre la fase peggiore, fisiologicamente sono predisposto a non terminare mai la giornata come a non iniziarla mai, sono prevalentemente un animale notturno.

Non posso però dimenticare l’importanza di quei tre quarti d’ora di riflessione che corrispondono alla fase di passaggio tra dormiveglia e risveglio parziale, semicoscienza e intolleranza mattutina. Si, intolleranza mattutina, sono una di quelle persone che rimangono intrattabili per tutto l’arco di passaggio tra notte e vita, i sonni poi non sono mai dei più tranquilli, data la palese incapacità di addormentarmi, quindi arrivato ad una soluzione di continuità tra i due mondi si sentono i giunti delle pareti encefaliche cedere a tanti stridolii, crepe e distacchi, attrito sofferto, insomma meglio non disturbar il can che dorme – o meglio l’orco che sta svegliandosi.

Ci sono tante storie che possono passare attraverso la nostra immaginazione, quelle che passano attraverso i nostri sogni lasciano sempre un impronta indelebile, anche se non ce ne accorgiamo; mutano la forma dei nostri ricordi ma non la loro sostanza; non sempre però i fatti non accaduti - ma pensati – sono piacevoli e rilassanti, spesso sono riflessioni su incongruenze che a fatica riusciamo ad ingoiare, le ingiustizie di chi non capisce cosa significhi rispettare gli altri per quello che sono, l’ignoranza di chi crede di avere la sola ed unica verità plausibile nelle proprie mani, la prepotenza di chi, in sostegno del proprio o altrui pensiero, pretende di piegare libere volontà ad assoggettamenti non specificamente giustificati.

L’ideologia che comanda la vita sociale ed impone i propri punti di vista, i megafoni della grande parrocchia italiana che dispiegano ancora una volta le loro ali luciferine e spargono semi di costrizione e supremazia giudiziaria, la loro, la corretta via da seguire viene dettata per legge – o più precisamente per peccato da evitare – definita nei minimi dettagli sulla base di dubbiosi precetti dottrinali.

La decadenza culturale che decide di passare al comando, di alzare la voce, la miglior difesa è sempre l’attacco, questi senza casta del mondo civile, questi pària del pensiero moderno, pretendono per assurdo di ribaltare le regole del gioco – ovviamente in proprio favore – facendo apparire come incivile colui che di fatto appartiene alle categorie dei civili e moderni, che al passo con i tempi ha evoluto il suo concetto di democrazia, adattandolo ai margini dello spazio vitale altrui. I sostenitori del dogma - invece di provare profonda vergogna per la propria condizione di reietti dell’evoluzione umana – assurgono al ruolo, non solo di giudici, ma di normalizzatori delle regole di convivenza, spingendosi fin dentro le case a dettare assurde regole di moralità.

Questa persona, questa talebana senza Burqa, suora senza velo, Papa del proprio 1% di parrocchiani elettori, regina denudata dalla propria apparenza moderata, estremista del pensiero unico, seguace Franchista di Escrivà de Balaguer, macchia indelebile ed intollerabile di assolutismo totalitario in un partico che si chiama Democratico, traditrice del suo stesso credo – l’uomo nasce libero è un precetto cristiano – demonizzatrice di chi ha saputo cogliere le occasioni che la vita gli ha dato la possibilità di vivere.

Questa Binetti, indefinibile deformazione della democrazia moderna, partorita da un assurda ideologia democristiana un tempo sociale, discarica di ogni libertà civile, tubo fonoassorbente di ogni libero pensiero, megafono rigurgitante ogni assurdità sancita in stanze vaticane amiche ed affini, questo obbrobrio antidemocratico ed incivile da dove prende la legittimazione alle affermazioni discriminanti e delegittimanti che costantemente espelle? Chi ha scritto il suo impronunciabile nome su quella dannata scheda elettorale il 9 di aprile del 2006? La risposta più dolorosa è negativa, nessuno!!! Nessuno aveva o avrebbe - in un partito di centrosinistra – votato una simile piaga, semplicemente questa pustola irritante ha attecchito al terreno parlamentare grazie alla innominabile legge Porcellum e all’intollerabile Francesco Rutelli, che dall’alto della propria posizione nel partito della margherita ha esplicitamente espresso la propria intenzione di sostegno per questa “tenera donna della politica”.

BINETTI ”ETEROSESSUALITA' VIA MAESTRA,NO A LEGGI SU DICO

Non voglio commentare ulteriormente, credo che le affermazioni di questa “donna dalla politica gentile” trovino da sole lo spazio che meritano.

giovedì 14 febbraio 2008

World press photo

Premiata la foto che denuncia la violenza omofoba.

Coppia vittima di violenza omofoba attende aiuto medico, Budapest, Ungheria

giovedì 3 gennaio 2008

Perchè le donne amano farsi predere in giro...

Sono circondato da donne che amano farsi prendere in giro, ovviamente scelgo attentamente le mie amicizie e cerco di selezionare persone, che per spiccata sensibilità e intelligenza, tendono a distinguersi nell’orizzonte umano del genere…
Tuttavia non posso fare a meno di notare come l’errore che le accomuna sia sempre lo stesso, finiscono irrimediabilmente per ricadere negli stessi errori, ma soprattutto sembrano sentirsi pienamente soddisfatte soltanto quando si fanno prendere in giro dal proprio compagno… ovviamente le forme di autolesionismo sono molteplici, si potrebbero classificare in differenti categorie a seconda della gravità:
1) Infermiere: assolutamente la categoria numericamente più rilevante, in fondo vi rientrano un po’ tutte le donne, anche se alcune denotano una certa ricorrenza nella pratica professionale di volontariato. Si prendono cura del loro povero malato (rigorosamente maschio, quello vero!), amorevolmente prendono il posto della mamma protettrice e curatrice, lo nutrono con il loro seno fino a quando questo non sarà regredito all’infanzia post-natale, solo dopo aver concepito dei figli si renderanno conto della fregatura che si sono prese, ma una madre non abbandona mai il proprio figlio… neppure se adottivo o parassitario!
2) Zdore: particolarmente diffuse nella zona Romagnola, donna appartenente ad una specie ibrida e diretta discendente di un clandestino incontro tra Romeo Sapiens arcaico e Giulietta Neandertalensis, le famiglie erano contrarie alla loro unione perché ambivano ognuna al totale dominio sul territorio. A quanto pare in questa regione nessuno dei due ha avuto la meglio, la zdora infatti si caratterizza per la sua robustezza e tenacia, e rumagnul (compagno naturale della zdora) si diverte ad elencare avventure mai avute, celebrando il suo machismo in decadenza da tempi immemorabili, ma in realtà è lei che tiene le briglie del comando casalingo, sulle proprie robuste spalle porta il peso dell’economia domestica che il marito manderebbe inesorabilmente in rovina. Sono le Zdoriatidi portanti del tempio-magazzino Romagna.
3) Figlie di psiche: le irrimediabili sognatrici, quelle che cercano gli uomini sensibili, intelligenti, capaci di concepire tutto un mondo di idee, ma incomprensibilmente inappropriati alla vita su questo pianeta. Da irrimediabili idealiste finiscono per diventare non solo le casalinghe di casa ma anche elettriciste, commercialiste, idrauliche, meccaniche e psicologhe del loro “figlio-uomo geniale” acquisito. E pensare che erano loro ad èssere geniali invece…
4) Masochiste: diametralmente opposte alle figlie di psiche, vogliono l’uomo brutale, maschio virile, sporco, bestiale e stupido, l’antenato di quello odierno insomma. Quasi sempre sono attentissime al proprio aspetto, affascinanti e aggraziate sono spesso la personificazione della dea della bellezza e di una delle tre grazie (indovina quale?). sono tanti i quesiti che mi pongo quanto mettono in pratica le loro scelte in ambito di uomini, ma non ho mai trovato una risposta soddisfacente. Trovano tenero l’animale come se fosse il loro cagnolino bavoso, ma invece di tenerlo nella cuccia lo fanno entrare nel letto. Fantastico!
5) Poi ci sono le Madri Terese di sta minchia, sono quelle che più mi fanno saltare i nervi, (e nella mia esperienza personale le più importanti), devote alla propria missione di salvataggio del povero animo perduto dell’uomo che amano, povero omuncolo vittima dei propri pregiudizi e abitudini, quelli del genere che vedono nella propria compagna l’angelo del focolare… (i figli del partito di Buttiglione e della destra di Rauti). Quelli per sentendosi eternamente secondi, sfogano su di loro le proprie frustrazioni… bello èh?
Ovviamente non mi si prenda come un grande accentratore di concetti in grandi fasci di genere, non credo che tutto sia così semplice e banale… ma mi si conceda di arrabbiarmi un po’, e per fortuna non esco da un X-file, altro che rapimenti, io passo alla berlina!
Donne di tutto il mondo, ribellatevi all’egemonia maschile, prendetevi il posto che vi spetta e cominciate mandarceli un po’ più spesso questi deboli complessati al paese da cui provengono.