venerdì 14 marzo 2008

Il caso

Tutto comincia per caso, per caso ti accorgi di essere te stesso nel momento in cui ti raffronti con l’altro, per caso trovi le somiglianze con i ricordi del tuo passato, sempre per caso provi nostalgia al solo pensiero di trovarti sperduto nella sensazione di aver già vissuto un determinato evento.

La bellezza sta nello stupore che proviamo ogni volta che qualcosa colpisce la nostra attenzione, la sensibilità, il pathos che si crea tra noi e l’evento di cui siamo partecipi, l’impressione di scioglierci nell’ambiente che ci circonda, come se fossimo aria o acqua, fluidi gassosi che navigano inconsci nel proprio oblio. Lo stupore è la più bella delle emozioni, vivere di novità continue, venire continuamente a conoscenza di nuove realtà, persone, cose, mondi.

L’essenza stessa della vita è fatta di buone o cattive nuove, la ricerca, a mezzo di curiosità, dell’inspiegabile e inimmaginabile in ogni dove e quando.

Il grigiore della monotonia spegne il nostro intelletto, il suo strascico è pesantemente assente, i suoi effetti sono la morte, quella vera. Persiste in questo gioco di parti una costante instabilità, un altalenarsi continuo di valenze contrapposte, l’equilibrista tiene ben salda la sua asta per non cadere nel vuoto, controlla la posizione dei suoi piedi, l’oscillare della corda, l’altezza da terra, la consistenza del suolo, la soglia sopportabile di dolore, il rischio di una fine imminente, la gloria dello spettacolo. In ogni istante i giochi di equilibrio fanno capolino nella testa, si mettono in contrapposizione con la nostra precarietà reale e rallentano i nostri movimenti, facendoci perdere l’armonia di un regale passo felino. Il ritmo va ripreso, sostenersi è un compito gravoso ma costituisce la fonte di una corretta postura, è l’origine del suono melodioso della perfezione perfettibile, la complessa armonia dell’imperfetta natura delle cose. Sublime composizione.

giovedì 13 marzo 2008

Bonjour

Ma che bella mattinata, oggi la inizio con un buongiorno, ultimamente mi manca il tempo per portare a termine ogni mio intento, ma questo inizio è di buon auspicio.

Come sempre insieme alla primavera arrivano le seccature varie, si coalizzano e fanno mambassa dei tempi e degli eventi, ma oggi non posso lamentarmi, oggi è iniziato alla grande dopo una splendida serata, cercherò di tornare alla mia routine il prima possibile.

sabato 8 marzo 2008

Superman

Berlusconi è ufficialmente entrato nella fase celodurista, alla convention che annunciava la fine dei collegi elettorali che avrebbero definito le candidature per il PDL torna l’uomo superman.

“Parlano tanto delle nostre donne, perché noi abbiamo tante amanti, in fondo siamo un po’ superman, visto quello che siamo in grado di fare e molte donne lo credono, credo sia esagerato ma in fondo…”

Festeggiamo la rinascita del celodurismo PDLlino, una nuova specie di fancazzismo – inteso come rottura del cazzo – in forma Berlusconiana, alla goliardica esposizione di quella politica da bar a cui pian piano ci siamo abituati, tanto da essere capaci di creare e sostenere un partito di centro-centrista come il PD, si aggiunge un nuovo tassello, il suo.

Il grande amatore è tornato ed ha assunto le forme dello psiconano, piccolo brutto e cattivo, l’ignoranza è una dote che non gli spetta, ama tutte le donne tanto da volerle relegare ai ruoli di portaborse a vita – vedi Brambilla – cavallerizze, anzi, valchirie della difesa della toilette delle donne da pericolosi transgender – Gardini – poppe ammirevoli per deliziare gli sguardi allupati dei cattolici del parlamento – Garfagna – e chi più ne ha più ne metta.

Il clown si Arcore delizierà i nostri sguardi con la sua chirurgica bellezza, l’abbronzatura da lampada, i vestiti firmati e all’ultima moda (la sua), intratterrà il nostro spirito libero con le sue barzellette, i neologismi politici, storici, geografici e di istanza territoriale.

Lui, il solo ed unico, il vero ed inimitabile, il Grande Clown Psicobanana (GCP) sarà la salvezza di questo paese, darà slancio alla malavita organizzata e non. È ora di smetterla di discriminare le forme non organizzate di malavita, quei piccoli italiani che per arrivare alla fine del mese spacciano qualche etto di cocaina oltre a portare pizze ai tavoli, vestiti in vetrina, caffè sul banco, schedine del lotto, siamo all’alba di una nuova era, il tempo della liberazione di tutti quei poveri criminali che per sopravvivere sono costretti a fare quello che fanno. Non sono cattivi siamo noi che li disegniamo così e per dimostrare che si sta parlando sul serio verrà presentato, al consiglio dei ministri, un DDL che sottopone al parlamento il delicato nodo della malavita legata al riciclaggio del denaro sporco, bruttissimo lavoro (soprattutto per chi lo fa), beatificazione di tutti i condannati per falso in bilancio, corruzione, concussione, riciclaggio di denaro.

Questo paese verrà rivoltato come un guanto, anzi subirà una mutazione genetica, evviva il nuovo celodurismo, evviva la ruberia col sorriso, evviva lo sfottò al posto della satira, ma soprattutto PIU’ PILLU PE TUTTI!! IN TU CULU LA DEMOCRAZIA!

mercoledì 5 marzo 2008

Con eletti

Mi sorge una domanda, fisiologicamente si inerpica lungo le pareti del mio esofago e suscita disgusto, sforzo, sudore, fatica, termina in un mirabolante capogiro…

Ma si può sapere chi si credevano di essere quei buffoni che stasera si mostravano bellamente in prima serata su raitre?

1) La sindacalista corporativa.

2) La neofascista femminista pasionaria (di silicone).

3) Miss striscio come una biscia e galleggio come l’olio e il mio tono cacofonico ne è una prova.

4) Mr giovani quarantenni PD, ma non sono di sinistra.

5) Mr porto gli interessi di confindustria in casa rosa.

6) Mr visto che è passato di moda essere di sinistra rivendico l’URSS.

Ora se volessi analizzare i paradossi della serata ce ne sarebbero davvero un’infinità da elencare, per esempio, possibile che tutte le donne fossero di destra? Ma è più a destra la Santanchè o la Prestigiacomo? La Santanchè lo sa che le sue opinioni sono più a sinistra di Pecoraio Scanio? Letta si rende conto di assomigliare sempre di più al suo parente dello schieramento opposto? ma il programma del PD e del PDL è stato scritto di comune accordo o semplicemente di comune accordo hanno deciso di mettere qualche modifica di fondo? Infine, possibile che l’unico personaggio sensato della serata dovesse essere quel filo sovietico di Diliberto?

martedì 4 marzo 2008

Il folletto dei venti

Esco di casa in una fascia oraria insolita, l’orario universitario abbassa il livello di reazione alla sveglia mattutina, i sentori di offuscamento sono granitici e ben radicati, è una giornata davvero strana, un Marzo pazzerello da manuale, fuori splende un sole ridente in un cielo adamantino, le raffiche di vento sembrano spinte di giocatori di Rugby, calci nello stomaco e pugni in faccia, calma stentorea, raffica violenta.

Quando il vento soffia con la sua soffice violenza mi sembra di sentire l’elettricità nell’aria impazzire, cariche elettrostatiche che passano attraverso il mio corpo e fulminano il mio istinto di conservazione rendendomi immune a qualsiasi forma di paura o timore. Forza della natura, scatto corporeo, carica psicologica, un corto circuito che si impadronisce del mio corpo e della mia mente, in questi giorni lo gnomo scompare per lasciare spazio all’Ercole dormiente che nella sua tana incosciente dimora.

Adoro questo vento, attendo tutto l’anno la sua forza, sono un mulino a vento estirpato dalla sua terra, ho bisogno della sua follia, contro di me Don Chisciotte sarebbe impallidito rinunciando alla sua battaglia, sono l’incosciente che sfrontatamente si guarda intorno con aria di superbia, l’emissario del mio ego esploso pronto per il suo ritorno a riposo al primo sentore di caldo estivo.

Se carica il peccato origginale ala terza settimana

Questo Guzzanti mi ricorda tanto Don Baget Bozzo, ma se proprio devo essere sincero anche tanta parte del clero italiano...



sabato 1 marzo 2008

Rimangio tutto

Eccheccazzo! Odio abitare in questa città isolata da ogni evento e da ogni luogo, si certo tutti dicono che è “davvero carina”, il davvero carina dopo un po’ passa e rimane invece la scia del “un po’ provinciale” e “non troppo vitale”, insomma qui si vive mediamente, non bene non male, mediamente e basta, grigio è il cielo e grigia è la gente, anche se ultimamente qualcosa è migliorato.

Avevo programmato alla perfezione la mia giornata di oggi, tutto il giorno a Roma per la costituente dell’associazione Certi diritti, appena ho aperto la pagina di trenitalia ho subito dovuto constatare le difficoltà logistiche che mi preparavo ad affrontare, cinque ore di viaggio abbondanti e un mancato viaggio di ritorno se non nel primo pomeriggio, sarei rimasto molto volentieri a dormire a Roma ma purtroppo la domenica per me è giorno lavorativo come tutti gli altri…

Giungo alla conclusione finale di non aver la possibilità pratica di affrontare il viaggio, le condizioni temporali mi sono avverse insieme a quelle geografiche, che rabbia!