Miami 11/04/08,
Veltroni for president, Binetti for vice, yeah
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NO AL DDL CHE LIMITA LA DEMOCRAZIA IN RETE
UN ANGELO CHIAMATO NIKI
NONTOCCARLA!!!
SOCCORSO CIVILE
PAOLA BINETTI FREE!!
IN DIFESA DELLA LEGGE 194/78 LIBERADONNA
ABROGAZIONE DELL'OBIEZIONE DI COSCIENZA PER MEDICI E FARMACISTI
APPELLO PER LA COSTITUENTE LAICA
UN TENTATIVO DI PORTARE UN PO DI LAICITA NEL PARTITO DEMOCRATICO
MANIFESTO PER L'EGUAGLIANZA DEI DIRITTI
venerdì 11 aprile 2008
Elections
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Pat pat
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Etichette: Binetti, Politicamente scorrettissimo
martedì 8 aprile 2008
Silenzio!
No hai banda!
Memorie di eventi mai successi, transumanza degli animi dai propri corpi, rievocazione di amori perduti o semplicemente mai posseduti e neppure vissuti, storia che si riavvolge su sé stessa e ritrova la bandola della matassa in uno scambio di ruolo avvenuto solo tramite l’immaginazione di un sogno, un incubo, una previsione, ammonizione, pietra che pesa sull’animo di chi la porta.
Il desiderio che si trasforma in furia cieca, partoriente di mostruosi pargoli, le risate che portano rancore, che diventano grida di vendetta, lapidazione della sofferenza, sollievo della solitudine…
Silenzio!
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Pat pat
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Etichette: Mistico, Recensioni
venerdì 4 aprile 2008
Le invasioni barbariche
Non ero mai riuscito a vederlo, al cinema era passato senza che neppure me ne accorgessi, ero in Germania per un anno di Erasmus e di andare al cinema era l'ultima delle mie preoccupazioni, ora finalmente ho colmato questa incapienza e ne sono decisamente soddisfatto.
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Pat pat
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23:43
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Etichette: Civiltà, Pensieri, Recensioni, SOS barbari
La Megafona
Ogni mattina in cui mi sveglio comincio una giornata fatta di tante esperienze diverse, il risveglio è sempre la fase peggiore, fisiologicamente sono predisposto a non terminare mai la giornata come a non iniziarla mai, sono prevalentemente un animale notturno.
Non posso però dimenticare l’importanza di quei tre quarti d’ora di riflessione che corrispondono alla fase di passaggio tra dormiveglia e risveglio parziale, semicoscienza e intolleranza mattutina. Si, intolleranza mattutina, sono una di quelle persone che rimangono intrattabili per tutto l’arco di passaggio tra notte e vita, i sonni poi non sono mai dei più tranquilli, data la palese incapacità di addormentarmi, quindi arrivato ad una soluzione di continuità tra i due mondi si sentono i giunti delle pareti encefaliche cedere a tanti stridolii, crepe e distacchi, attrito sofferto, insomma meglio non disturbar il can che dorme – o meglio l’orco che sta svegliandosi.
Ci sono tante storie che possono passare attraverso la nostra immaginazione, quelle che passano attraverso i nostri sogni lasciano sempre un impronta indelebile, anche se non ce ne accorgiamo; mutano la forma dei nostri ricordi ma non la loro sostanza; non sempre però i fatti non accaduti - ma pensati – sono piacevoli e rilassanti, spesso sono riflessioni su incongruenze che a fatica riusciamo ad ingoiare, le ingiustizie di chi non capisce cosa significhi rispettare gli altri per quello che sono, l’ignoranza di chi crede di avere la sola ed unica verità plausibile nelle proprie mani, la prepotenza di chi, in sostegno del proprio o altrui pensiero, pretende di piegare libere volontà ad assoggettamenti non specificamente giustificati.
L’ideologia che comanda la vita sociale ed impone i propri punti di vista, i megafoni della grande parrocchia italiana che dispiegano ancora una volta le loro ali luciferine e spargono semi di costrizione e supremazia giudiziaria, la loro, la corretta via da seguire viene dettata per legge – o più precisamente per peccato da evitare – definita nei minimi dettagli sulla base di dubbiosi precetti dottrinali.
La decadenza culturale che decide di passare al comando, di alzare la voce, la miglior difesa è sempre l’attacco, questi senza casta del mondo civile, questi pària del pensiero moderno, pretendono per assurdo di ribaltare le regole del gioco – ovviamente in proprio favore – facendo apparire come incivile colui che di fatto appartiene alle categorie dei civili e moderni, che al passo con i tempi ha evoluto il suo concetto di democrazia, adattandolo ai margini dello spazio vitale altrui. I sostenitori del dogma - invece di provare profonda vergogna per la propria condizione di reietti dell’evoluzione umana – assurgono al ruolo, non solo di giudici, ma di normalizzatori delle regole di convivenza, spingendosi fin dentro le case a dettare assurde regole di moralità.
Questa persona, questa talebana senza Burqa, suora senza velo, Papa del proprio 1% di parrocchiani elettori, regina denudata dalla propria apparenza moderata, estremista del pensiero unico, seguace Franchista di Escrivà de Balaguer, macchia indelebile ed intollerabile di assolutismo totalitario in un partico che si chiama Democratico, traditrice del suo stesso credo – l’uomo nasce libero è un precetto cristiano – demonizzatrice di chi ha saputo cogliere le occasioni che la vita gli ha dato la possibilità di vivere.
Questa Binetti, indefinibile deformazione della democrazia moderna, partorita da un assurda ideologia democristiana un tempo sociale, discarica di ogni libertà civile, tubo fonoassorbente di ogni libero pensiero, megafono rigurgitante ogni assurdità sancita in stanze vaticane amiche ed affini, questo obbrobrio antidemocratico ed incivile da dove prende la legittimazione alle affermazioni discriminanti e delegittimanti che costantemente espelle? Chi ha scritto il suo impronunciabile nome su quella dannata scheda elettorale il 9 di aprile del 2006? La risposta più dolorosa è negativa, nessuno!!! Nessuno aveva o avrebbe - in un partito di centrosinistra – votato una simile piaga, semplicemente questa pustola irritante ha attecchito al terreno parlamentare grazie alla innominabile legge Porcellum e all’intollerabile Francesco Rutelli, che dall’alto della propria posizione nel partito della margherita ha esplicitamente espresso la propria intenzione di sostegno per questa “tenera donna della politica”.
BINETTI ”ETEROSESSUALITA' VIA MAESTRA,NO A LEGGI SU DICO”
Non voglio commentare ulteriormente, credo che le affermazioni di questa “donna dalla politica gentile” trovino da sole lo spazio che meritano.
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Pat pat
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Etichette: ... a volte ritornano, Binetti, Civiltà, Deprimente, Elezioni, il coito... questo mascalzone, Laicità, Lo skandalizzato, Reflusso, Rivoluzione, SOS barbari
10&lode
Ma questa chi se l'aspettava... il premio dieci e lode arriva davvero inaspettatamente, e pensare che c'erano tanti bravissimi blogger in giro per la rete...
Grazie Alice! grazie grazie grazie! più grazie di così non posso dire altrimenti mi impazzisce il programma di scrittura, mi parte l'antivirus in cerca di virus replicanti, attacco al computer la mia allergia ai pollini - e quant'altro - gli parte il processore e addio...
E adesso a chi lo mando il mio premio dieci e lode?
Credo proprio che lo darò a sam, visto l'orario penserà ad una fase acuta di pazzia notturna, ma non è assolutamente così.
Buonanotte e ancora grazie ali, da parte tua è un complimento ancora più grande.
REGOLE:
Che cos'è?
"Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio Dieci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.
Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio Dieci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.
Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.
Chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio Dieci e lode" che vuole e quando vuole, per sempre.
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Pat pat
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Etichette: premi
giovedì 3 aprile 2008
Testardamente de sinistra


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Pat pat
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Etichette: Elezioni, Il rifondarolo
mercoledì 2 aprile 2008
Il sodalizio

Come un germoglio miracoloso che nasce in terreni aridi ed inospitali, capace di stupire il più disilluso degli umani, vaga senza meta fra le persone di fatta inconsistente alla ricerca di un approdo ospitale, in grado di comprenderne il senso più profondo, accrescerne la potenza e meraviglia, dilatarne il raggio d’azione, antenne paraboliche del più sociale e in contemporanea privato e conchiuso dei rapporti interpersonali, più solido dell’amicizia, più stretto del legame di sangue, più intenso e vissuto del rapporto amoroso, incomprensibile, desueto, ma soprattutto temuto da chi non lo possiede, o non ne conosceva l’esistenza.
Leggenda metropolitana per i comuni mortali, per i viventi per sé e pochi altri, per gli abitanti del branco, i lupacchiotti componenti della macchina inumana e crudele del gruppo, i fuggitivi della società, i colpevolisti, moralisti, ordinari, meccanici e macchinosi di una perversione fatta di luoghi comuni, dettami di bon ton popolare di bassa lega, i corpi di legittimazione di ogni fascismo popolare, meritocrazia del consueto, le fiaccole dei valori con la V maiuscola – e infarcita di mediocrità – i soldati orwelliani di un mondo che trasuda democrazia asfittica e consumata.
Sodalizio come scoperta, stupore della bellezza ancora posseduta da parte dell’umanità, punto d’arrivo di un intenso percorso di avvicinamento e comprensione reciproca, introspezione reciproca e reciproca compenetrazione dei pensieri, lume di convergenza di pensieri opposti e complementari, in costante ricerca di punti di incontro, visioni similari ma parziali di verità oggettive diversamente comprese ed acquisite, condivisione di tempo, pensiero, amicizia, collaborazione, affetto, sostegno, dissenso, scontro e ritrovo.
Talmente incomprensibile e confondibile da non essere riconosciuto neppure dai suoi possessori, da coloro che fortunatamente sono incappati nel suo eterno cammino, i prescelti di un si nobile e valoroso rapporto emotivo-consolidativo, il segno del suo passaggio si manifesta nei giorni amari caratterizzati dalla sua temporanea assenza, segnali di un declino all’orizzonte, cambiamento della sua natura, allarme doloroso di avvertimento, che lascia nel panico della scoperta di una splendida fortuna in via di dissolvimento. Che stupida ingenuità quella posseduta da chi è incapace di vedere quali abiti indossa la sua persona, in che luogo si era spinto, con quali persone aveva parlato, di quali scoperte era stato testimone, quale angolo incontaminato di umanità aveva assaporato.
Intanto tutto passa veloce, tempo, rapporti, come campi magnetici cambiamo polarità e finiamo per allontanarci, perderci, perdere e diventare più poveri.
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Pat pat
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Etichette: Rapporti


